Welcome to Serena Ciai

CHI SONO IO?

 

“Dopo una vita da creativa, trascorsa nella convinzione di dover supplire con l’ingegno ad una scarsa manualità, ho improvvisamente scoperto di avere proprio nelle mani quell’intelligenza del fare che tanto aiuta a concentrarsi per non disperdersi, a realizzare per non impigrire, a superare i guasti dell’età, ma anche del vizio e della paranoia esistenziale.

E’ stato così che un bel giorno del settembre 2007 lo sportello più trasgressivo della mia mente si è trovato “incartato” senza averne coscienza. Grondava acqua, colla, colori, strappi e sfumature.

Da allora una gioiosa esaltazione mi porta a lavorare febbrilmente intorno a vecchi mobili obsoleti che si offrono docili alla furia delle mie mani, oppure su nuovi legni che cedono la loro incolore banalità alla ricchezza di imprevisti accordi cromatici.

Utilizzo le più belle carte del mondo, che vengono da me dissacrate, bagnate, sfibrate. stratificate con ardimentosa carica emozionale. Avviene allora, come per magia, che eserciti di colori si sfidino, si contrastino e si compenetrino loro malgrado, appropriandosi della superficie sottostante e anche di qualsiasi mia volontà razionale. Con un fissaggio invisibile completo il lavoro, che diventa indistruttibile.

Il colore spaventa.

Bisogna essere temerari per usarlo in libertà. Quando è solare e squillante rispecchia il desiderio di leggerezza e ottimismo che nuota contro corrente in ciascuno di noi, dove scorre la vita. 

 

RIFLESSIONI SUL MIO STILE DI COMUNICAZIONE.

Il mio modo di presentare i lavori è stato spesso criticato: Le foto non restituiscono la bellezza del manufatto perchè troppo “incasinate”e poco professionali. E' vero. Le faccio io personalmente, con una piccola insignificante digitale, colte sul fatto, ambientate nel luogo del delitto. Ovunque si può intravvedere il mio caotico laboratorio strapieno di roba, invaso da residui di lavorazione e schizzi di colore. Non è suggestivo? Solo a tratti mi viene un vago senso di colpa ed esco in giardino. Il risultato non migliora. Che dire? Dovrei ricorrere ad uno still -life vary professional, con sfondi neutri e luci ben piazzate. Lavoro immane che mi risparmio volentieri. Qualcuno diceva, la perfezione è bella ma stupida. Io aggiungo, noiosa. Insomma, io sono questa, approsimativa e caotica, con pochi pudori, nessun tabù, tutta sturm und drang.. .Non voglio apparire diversa e nascondermi dietro una fredda ufficialità che posso apprezzare ma che non mi appartiene. Buona visione.

 

 

Dice di me il critico Giorgio Bonomi...

Serena CiaiNegli anni ‘70/80 ha dirett o l’unica Agenzia di Pubblicità allora esistente in Umbria. Ha gestito per 20 anni l’immagine delle Cartiere Fabriano, acquisendo un’approfondita conoscenza del sett ore CARTA. Nell’’85 è nata la Mastri Cartai specializzata in oggettistica in carta pregiata.